INTRODUZIONE
Di recente ho acquistato questo zaino fotografico e voglio condividere con tutti le mie impressioni d’uso.
La Manfrotto ha due linee di borse pensate per un uso professionale: la linea “Pro Light” e la linea “Professional“. Entrambe progettate per un utilizzo professionale, nonostante il nome della seconda possa far pensare che la prima non lo sia, la linea Professional è maggiormente progettata per un utilizzo che definirei “statico”, mentre la linea Pro Light è pensata per il fotografo che necessita di spostarsi maggiormente con lo zaino sulle spalle.
Entrambe le linee di borse sono studiate con il sistema Camera Protection System (CPS), ovvero una serie di materiali e di accorgimenti atti a massimizzare la protezione dell’attrezzatura fotografica posta all’interno della borsa. La linea Pro Light, in più, è studiata per cercare di mantenere al minimo il peso della borsa, utilizzando materiali appositi e più leggeri.
La borsa oggetto di questa recensione, la Bumblebee PL-220 (codice MB PL-B-220), è una borsa della linea Pro Light.
UNA PANORAMICA
Iniziamo col dire che la borsa è molto grande e capiente. Come potete vedere dalla foto sopra, sulla parte frontale ha due tasche, una superiore e una inferiore, e due tasche anche sul lato sinistro. Sul lato destro invece ha una sacca per trasportare una borraccia e una maniglia diagonale. Aprendo la borsa si ha a disposizione uno spazio enorme e ben studiato. La borsa infatti ha una sezione centrale creata da due divisori verticali (che volendo si possono spostare) e due sacche laterali che risultano essere due borse a se stanti. Queste due sacche possono essere estratte dallo zaino e sono dotate loro stesse di una buona imbottitura.
Oltre a ai due lunghi divisori verticali, che vanno a formare la sezione centrale, vengono forniti anche 3 divisori orizzontali per suddividere la sezione centrale come si vuole. Tutti i divisori, sia i verticali che gli orizzontali, sono molto imbottiti e garantiscono un’eccellente protezione.
Le sacche interne laterali, come già detto, possono essere estratte e sono imbottite su tre lati, in modo da fornire una protezione ancora maggiore. Sul quarto lato, quello superiore, sono chiuse da una rete che ne consente la visione all’interno. Questa rete viene aperta e chiusa con una doppia zip. Ogni sacca dispone di 3 divisori, spostastibili a piacimento, in modo da avere in tutto 4 vani in cui inserire obiettivi o altri oggetti.
Lo zaino dispone anche di una tasca posteriore in cui può essere essere inserito un notebook fino a 17”. Io a volte la utilizzo, oltre che per il portatile, anche per portarmi dietro una maglietta di ricambio.
Sul retro della borsa, vi è un attacco per il trolley, ovvero è possibile incastrare lo zaino al manico di un trolley, in modo da non farlo cadere mentre lo si trasporta con le ruote.
Sul parte bassa frontale, inoltre, vi è l’attacco per la sacca (fornita in dotazione) per il trasporto del treppiedi: questo infatti va inserito con una gamba dentro questa sacca e lagato alla borsa con dei lacci (anche questi forniti) fatti passare dentro due passanti nasconti nel profilo dello zaino.
La borsa è molto grande, tanto che per una persona di piccola-media statura può risultare esagerata. Tuttavia questa la considero una caratteristica e non un difetto. Manfrotto ha a catalogo una borsa identica a questa ma di dimensioni inferiori: lo “Zaino medio professionale Minibee” (codice MB PL-MB-120).
COSA PUO’ CONTENERE
Come già detto lo zaino è piuttosto grande e può contenere molta attrezzatura fotografica. Di seguito vi elenco tutto quello che solitamente ci metto dentro e mi porto dietro..
Sezione interna centrale:
- Nikon D7200 con obiettivo Nikon 17-55 F2.8 (più o meno equivalente al 24-70 F2.8)
- Obiettivo Sigma 70-200 F2.8
- Astuccio con 8 filtri circolari da 77mm (sotto al Sigma)
Sacca interna di destra:
- Spazio 1: obiettivo Tokina 11-16 F2.8
- Spazio 2: flash Nikon SB-800 con tutti gli accessori (base per stativo, gelatine, adattatore per batteria ggiuntiva)
- Spazio 3: protezione anti-pioggia per lo zaino e attacco per treppiedi
- Spazio 4: luce da testa per escursioni notturne, 8 batterie AA, 8 batterie AAA
Sacca interna di sinistra:
- Spazio 1: obiettivo Nikon 50mm F1.4 e Sigma Teleconverter 2x
- Spazio 2: Caricabatterie reflex e cavi
- Spazio 3: Tappi obiettivo di scorta e tappo corpo macchina
- Spazio 4: Set di brucole e cacciaviti, 2 mini torcia a led
Tasca esterna superiore:
- Scatto remoto ad infrarossi
- Scatto remoto con filo
- Penna
Tasca esterna inferiore:
- Panno in microfibra per vari usi
- Schede di memoria di riserva
- Batteria di riserva
- Lettore USB per schede di memoria
Tasche esterne sinistra e destra:
- Pacchetto di fazzoletti
- Protezioni anti pioggia per la reflex
- Borraccia dell’acqua
- Mappe e documenti
Tasca per notebook:
- Notebook o iPad e/o una maglietta e/o un cambio intimo
PREGI
Il pregio subito apprezzabile di questo zaino è la capienza. Al suo interno, come avete potuto verificare al paragrafo precedente, vi è spazio per veramente tanta attrezzatura fotografica. Nonostante la sua grandezza però, lo zaino risulta essere molto leggero. Il suo peso a vuoto, infatti, risulta essere di soli 2Kg.
Il secondo grande pregio di questo zaino sono le sue protezioni. Tutto lo zaino ha un’imbottitura molto spessa e molto morbida e al suo interno le due sacche sono a loro volta imbottite. Anche i divisori interni offrono un’ottima imbottitura. Più di qualche volta mi è capitato che lo zaino cadesse dal muretto su cui lo avevo appoggiato o dalla sella dello scooter. Una volta mi è addirittura rotolato giù per una collina. Nonostante ciò l’attrezzatura all’interno non ha mai riportato il minimo danno.
E’ ben protetto anche da umidità e pioggia. Una volta ho fatto un’escursione in montagna e nevicava in modo abbastanza forte. Non mi ero accorto però che la neve non era così secca come pensavo, e che quindi si trasformava subito in acqua. Proprio perchè non mi ero accorto di questa cosa non avevo nemmeno messo la copertura anti pioggia. Quando dopo varie ore di trekking sono tornato a casa (ovviamente, date le condizioni, non sono riuscito nemmeno a tirare la macchinetta fuori dalla borsa), mi sono accorto che lo zaino era completamente fradicio! Ebbene, nonostante varie orie di acqua, l’umidità aveva appena cominciato a presentarsi nelle pareti interne dello zaino (l’esterno come già detto era fradicio). Le due sacche interne poi, isolavano ulteriormente l’attrezzatura dall’umidità: prima che questa avesse passato anche le loro pareti ci sarebbe voluto moltissimo tempo in più.
DIFETTI
Come ribadito più volte lo zaino è molto grande e questo implica che si può caricare con molta attrezzatura fotografica, facendo salire di molto il peso totale dello zaino (con la mia attrezzatura a pieno carico arriva a pesare 15Kg). Le bretelle, o spallacci, però, di cui lo zaino è dotato non sono neanche lontanamente adatte a pesi elevati. Sono strette, scomode e poco ergonomiche. Come se non bastasse, sono fatte di un materiale plastico che, specialmente in estate, fa sudare parecchio e strappa via i peli delle braccia se si infila in spalla lo zaino avendo una maglietta a maniche corte. Questo delle bretelle è, secondo me, il più grave difetto di questa borsa. Ancora oggi non riesco a spiegarmi come Manfrotto abbia potuto commettere un errore così grave!
Altro difetto, anche se forse più che di difetto dovrei parlare di delusione personale, è la copertura impermeabile anti pioggia. Ho altri zaini e borse di marca Lowe Pro e quindi ero abituato al fatto che la copertura anti pioggia fosse integrata nello zaino. Invece Manfrotto da la copertura anti-pioggia in un sacchetto a parte, che trovi all’interno dello zaino e che quindi, se decidi di portare con te, va ad occupare uno spazio utile all’interno dello zaino. Con gli zaini Lowe Pro, invece, la copertura è integrata nello zaino e si estrare da una tasca nascosta posta sul fondo.
Ho poi avuto un’altra piccola delusione quando ho scoperto che trasportare un treppiedi legato alla borsa non è così facile come la foto qui a sinistra farebbe pensare. E’ si vero che in questa foto, che è una foto promozionale, Manfrotto ci mette un cavalletto della serie 190, mentre io ho uno 055 che è (un po’) più grande e (un po’) più pesante; fatto sta, però, che trasportando il treppiede così come in foto, la camminata risulta essere abbastanza disagevole: il treppiedi oscilla e sbilancia il peso della borsa dietro le spalle. Forse con un treppiedi più piccolo questo difetto non si avvertirebbe.
Ultimo difetto, ma questa è proprio una banalità, è il gancio di blocco della cerniera. In realtà non ho ben capito a cosa serva. Molto probabilmente serve per bloccare l’apertura delle cerniere, in modo da aprirle indipendentemente dall’alto o dal basso, accedendo solo alla porzione alta o bassa dello zaino. Il problema, però, è che aprire e chiudere questo gancio è quasi impossibile. Il becco del gancio è talmente chiuso su stesso che non si riesce, se non con molto impegno, ad agganciarlo. Inoltre la plastica a cui il becco va ad agganciarsi sembra essere molto delicata e la sensazione è che si possa rompere con facilità. Avrei di gran lunga preferito una normalissima clip.
A voler essere pignoli, avrei anche preferito qualche tasca in più. Lo zaino infatti, pur se molto capiente, ha un unico grande spazio (anche se ben studiato e personalizzabile) e poche tasche. A volte sarebbe stato utile avere qualche tasca in più.
CONCLUSIONI
Per concludere questa della Manfrotto è una buona borsa, dotata di molto spazio e di ottime protezioni contro cadute e maltrattamenti. Personalmente non so se la ricomprerei: il difetto delle bretelle non mi è proprio andato giù. Questo non significa però, che altri fotografi che ne fanno un uso diverso non possano trovarla un’ottima borsa.















2 Commenti. Nuovo commento
Bellissima recensione che condivido appieno. Io ho preferito restituirlo ad amazon per una serie di difetti importanti che anche tu hai evidenziato: scomodità del treppiede, gancio blocco della cerniera durissimo e scomodo, pochissime tasche. Anche un’ulteriore precisazione: io l’ho trovato pesantissimo. Sul sito Manfrotto riporta 2940 gr. (praticamente 3Kg) e non 2000 gr. E per uno zaino moderno sono davvero tantissimi.
Ciao Samuele, grazie per la tua precisazione. Anche io, dopo averla usata per circa un anno, alla fine ho preferito darla via. Al suo posto ho comprato uno zaino della F-Stop Gear, molto più adatto per fare trekking e quindi al trasporto, oltre che dell’attrezzatura fotografica, anche di effetti personali per passare qualche notte fuori.